SOMMARIO

La Cerca del Graal - N. 2
Settembre 2000 - Anno VIII


LA MEDITAZIONE E L'ESPERIENZA ANCESTRALE DEL POTERE
di Giancarlo Barbadoro

Il Potere costituisce l'obiettivo esperienziale che piu' di ogni altro puo' rispondere ai bisogni fondamentali dell'individuo. Esso comporta la realizzazione di un significativo arricchimento spirituale e segna la conclusione del ciclo di vita e di esperienze personali, in cui l'individuo ha vissuto alla ricerca di un significato da dare alla propria esistenza. Ma soprattutto rappresenta un preciso punto di arrivo dell'evoluzione umana.
L’esperienza del Potere non e' una esaltazione dell’ego individuale. Il Potere non appartiene alla sfera mentale, ma riguarda la sfera spirituale che, nell'esperienza del silenzio interiore, e' in grado di realizzare la conoscenza dello Shan. E' la qualita' che emerge dalla capacita' dell'individuo di vivere in sintonia con la natura del mistero che da' vita all'universo.
Il concetto di Potere rappresenta un valore universale ancestrale ed e' a tutt'oggi una esperienza individuale che va al di la' di ogni tempo e di ogni popolo e che da’ un posto all'uomo nel mistero rappresentato dall'esistenza.
La tradizione ancestrale dei popoli naturali del pianeta considera il Potere come la specifica modalita' con cui l'uomo puo' rapportarsi al mistero in cui esiste e attraverso cui puo' partecipare alla reale natura dell'universo.
Presso questi popoli, l'esperienza dell'acquisizione del Potere interiore e' stata da sempre un evento dominante e qualificante sul piano della realizzazione spirituale e sociale. L'esperienza del Potere trova cosi' una sorprendente similitudine di interpretazione e di identita', che si manifesta al di la' di ogni possibile divisione geografica, culturale e temporale.


LA BOTTEGA DEI SOGNI
di AnnaMaria Bonavoglia

Un racconto inedito di AnnaMaria Bonavoglia. Una storia nata dalla fervida e lungimirante fantasia di una scrittrice impareggiabile.
La storia apre una magica distorsione nello spazio-tempo per solidificare la parentesi irreale di un sogno che l'Autrice vuole far vivere al lettore.
La storia si sviluppa nello scenario della sua amata Torino, tra palazzi di cui non esiste piu' che il ricordo, in grado di restituire nella sua freschezza narrativa una incisiva suggestione.
AnnaMaria Bonavoglia, appassionata di Sf e Fantasy, ha raccolto da sempre importanti riconoscimenti. Recentemente ha vinto il concorso bandito dal Museo Regionale di Storia Naturale di Torino, dal WWF e dalla rivista Oasis, con il racconto "Uomini e Lupi" pubblicato in seguito su Torino Sette, della Stampa di Torino.


SONO UN LAKOTA SICANGU
di Gilbert Douville

Gilbert Douville, Hehaka Ihanble (Elk-Dreamer) dei Lakota Sicangu (Siux Brule'), nel suo stile spigliato e provocatorio, affronta il tema del suo incontro con i popoli europei, in particolar modo con gli italiani, e dei luoghi comuni senza fondamento che molte volte sono attribuiti al "popolo rosso".
Ribadisce che i Nativi americani non sono un argomento da museo come spesso voluto dagli stereotipi presentati dai libri di storia occidentali, ma sono un popolo tangibilmente vivo nella sua storia e nella sua tradizione che lotta per l'affermazione dei propri diritti.


DREAMLAND: UNA TERRA PER UN SOGNO
di Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero

Dove puo' esistere un luogo in cui un poeta Lakota, un musicista Apache e una band celtica si incontrino per creare nuova musica e sviluppare progetti di iniziative che uniscano i popoli?
A Dreamland, naturalmente. Una "terra che appartiene al sogno", a quel genere di sogno che ognuno di noi auspica per una nuova terra in cui realizzare i propri ideali di solidarieta', di liberta' e di conoscenza interiore.
Una terra in cui regna il "silenzio". Un silenzio che si esprime nell'immenso cielo stellato che la ricopre, nella natura che domina ogni istante di vita, nei rapporti umani attraverso i quali si rendono concrete le idee.
Un luogo dove un tempio megalitico diviene la porta di accesso su dimensioni inesplorate. Una dimensione in cui il segreto del Graal sembra aleggiare immateriale ma misteriosamente vicino, forse a portata di mano per novelli Cavalieri della Tavola Rotonda in cerca della mitica coppa.
Dreamland e' il luogo dove, tra persone provenienti da piu' parti del pianeta, e' stata fondata l'Ecospirituality Foundation. Una organizzazione internazionale che a pochi mesi dalla sua fondazione ha trovato ospitalita' nei lavori delle Nazioni Unite.
Dreamland e' anche il luogo dove il Laboratorio Musicale del Graal, che e' stato il promotore dell'iniziativa, sperimenta varie attivita' in una continua fucina di idee e progetti.


E' NATA L'ECOSPIRITUALITY FOUNDATION

L'undici maggio scorso e' stato ufficializzato un progetto che nelle intenzioni dei suoi fondatori e' destinato ad avere una grande eco. Il progetto riguardava la nascita dell'Ecospirituality Foundation, un'Associazione internazionale che ha per scopo lo sviluppo di un rapporto personale dell'individuo con l'ambiente, che nasce dalla realizzazione di una esperienza interiore non condizionata da alcuna ipoteca ideologica.
La Ecospirituality Foundation propone una prospettiva di valori che spaziano dal rapporto con l'ambiente alla ricerca interiore, dalle filosofie dei Popoli naturali della Terra al rapporto con gli animali e con tutte le forme di vita esistenti in natura.
La Ecospirituality Foundation si propone inoltre la salvaguardia dei diversi patrimoni culturali dei singoli popoli e delle minoranze etniche, nonche' lo studio delle antiche tradizioni per mantenere un legame con le radici culturali dell'umanita'.
Un progetto destinato a realizzarsi concretamente. A pochi giorni dalla sua costituzione la Ecospirituality Foundation era invitata all'ONU di Ginevra per presenziare ad una sessione per la difesa dei diritti dei popoli indigeni.


ECOSPIRITUALITA': UN PERCORSO POSSIBILE PER UNA NUOVA COMUNITA' UMANA
di Maurizio Poletto

La violenza globale contro la Terra, gli animali, i bambini, gli esseri umani, le nazioni e le etnie oppresse richiede un nuovo concetto di civilta' umana. L'inquietudine e la nebbia dell'incertezza confonde e inganna i sentimenti, troppo spesso ci sentiamo soli, gelosi, impauriti, depressi, stranieri in patria.
Ma tutto questo e' opera di oscuri demoni? Della natura crudele come scriveva Leopardi? Oppure come pensano molti, di una innata malvagita' insita nel genere umano?
L'Autore non e' convinto di queste tesi. Al contrario pensa che sia il prodotto di una concezione di vita e del mondo che si e' affermato come egemone dall'avvento del patriarcato. Concezione che tende ad allontanarci dalla nostra vera natura, dalla nostra identita' piu' profonda, dall'essere parte di un tutto armonico.
L'ecospiritualita' diventa oggi un possibile cammino in questa direzione, in quanto non ponendosi come dottrina di vita, ma come esperienza di libera ricerca, permette ad ognuno la sperimentazione dei propri principi.
Ne saremo capaci? E' presto per dirlo, ma vale la pena di provarci.


L'HABITAT ECOSPIRITUALE
di Marco Pulieri

Ognuno di noi sin dall'infanzia nutre la speranza e la necessita' di avere un ambiente in cui vivere che sia in stretto rapporto con la natura.
Eppure l'esperienza che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno ci riporta ad una dura e triste realta' in cui al concetto archetipale della casa-rifugio immersa nella natura si e' sostituita l'idea della casa-dormitorio, frutto del ritmo innaturale della vita di oggi e luogo di ritiro per ricaricare le energie necessarie a svolgere il ruolo produttivo all'interno della societa'.
In quest'ottica ecco sorgere immensi complessi architettonici che con il loro orribile aspetto determinano un impatto ambientale devastante. In questi squallidi e colossali edifici, l'individuo diventa semplicemente uno dei numerosi elementi anonimi che ne costituiscono l'insieme.
Ma l'abitazione deve essere qualcosa di piu' che un semplice groviglio di strutture. Deve infatti rispondere ad una integrazione con l'ambiente in modo tale da consentire un habitat confortevole e salutare per chi vi abita.
La bioarchitettura, ad esempio, puo' rappresentare una prospettiva diversa del consueto modo di concepire la progettazione e la realizzazione di un edificio, valorizzando i criteri ecologici e valutando con piu' sensibilita' il suo impatto ambientale. Essa invita ad esempio a non costruire in prossimita' di elettrodotti e di ripetitori radio per evitare l'influenza dannosa dei campi magnetici, a tenere conto comunque delle proprieta' delle forze telluriche di cui ci parlavano gia' gli antichi.





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